Quando in un testo si vuole evidenziare una parola la si scrive con la versione Bold (grassetto) del carattere tipografico.
A questa consuetudine della scrittura si ispira l’orologio Bold Wall Clock.
Le lancette che normalmente sono tratti sottili in questo orologio da muro diventano forme geometriche di grande spessore.
Le tinte a contrasto delle lancette che indicano le ore e i minuti si stagliano con evidenza sul quadrante colorato perfettamente rotondo.
Bold Wall Clock ha un look scandinavo minimalista ma molto decorativo.
Il risultato è un orologio “simpatico” dal carattere molto espressivo dove le lancette assomigliano a braccia che si muovono liberamente.
Bold Wall Clock è stato disegnato da Jonas Wagell per Normann Copenhagen.
Il designer dopo essersi dedicato alla grafica, ora sviluppa progetti nel campo dell’architettura e del product design.
Lo stile di Jonas Wagell può essere definito “minimalismo espressivo”:
i suoi prodotti sono infatti semplici e colorati ma dotati di una spiccata personalità che lascia volentieri spazio al divertimento.
Bamboo di Osborne & Little
La natura in tutte le sue forme è uno dei temi più esplorati dalle carte da parati.
Oggi ci focalizziamo sulle tappezzerie che ritraggono il bamboo dandone varie interpretazioni pittoriche o più grafiche.
Osborne & Little (foto sopra) interpreta il bamboo mettendo l’accento sulle canne della pianta esotica con una fitta sequenza di segni verticali ritorti. Il soggetto è declinato in sei varianti cromatiche.
Galanga di Casamance
In Galanga della collezione Sankara di Casamance il fitto bosco di bamboo è giocato con un trattamento più delicato.
Kimono di Glamora
Kimono della collezione Orient di Glamora riprende il tema in modo più evanescente riproducendo la proiezione delle ombre create dal sole che illumina le piante.
Bamboo di Farrow & Ball
In Bamboo di Farrow&Ball le piante vengono disegnate con tratti grafici e decisi che sembrano tracciati a mano libera con la china o con il pennarello.
Il cinguettio nel bambù di Wallpepper
Infine nel soggetto Il cinguettio nel bambù di Wallpepper il bosco tracciato a pennellate veloci si popola di volatili dalle piume colorate che si sovrappongono alle piante come i ritagli di un collage.
Carta da parati moderna
Martinelli Luce festeggia alla grande i 50 anni della lampada da tavolo Cobra con una serie di iniziative.
Fu proprio Elio Martinelli fondatore di Martinelli Luce a disegnare Cobra nel 1968, una lampada diventata icona del design italiano.
Cobra ha una forma pura che si inscrive in una sfera.
Quando il corpo superiore viene ruotato la lampada assume le sembianze stilizzate e aggressive del serpente che, anche quando è incantato dalla musica, resta sempre vigile.
La rotazione permette alla lampada da tavolo di acquisire una nuova funzionalità.
Per l’occasione Martinelli Luce ha invitato i designer che hanno collaborato con la marca a personalizzare la lampada con delle texture grafiche.
Da questa iniziativa intitolata “Cobra Texture” sono nate 23 interpretazioni diverse che sono state esposte a partire dal 27 febbraio scorso alla Triennale di Milano.
Per citarne solo alcuni, all’iniziativa hanno aderito designer del calibro di Alessandro Mendini, Paola Navone, Karim Rashid e Marc Sadler.
Alle 23 interpretazioni si aggiunge la versione 24 vestita in rosso lacca, un colore brillante che esalta le linee fluide, dinamiche e impattanti di Cobra.
Ciascun pezzo verrà prodotto in 30 esemplari firmati e numerati a cui si aggiungono tre prove d’autore.
Nelle immagini di questo articolo mostriamo alcune delle interpretazioni. Se volete vederle tutte cliccate qui.
L’iniziativa Cobra Texture apre la strada ad un’altra iniziativa intitolata “Cobra re-loaded“, un contest questa volta rivolto ai designer under 35.
L’obiettivo è lo stesso di Cobra Texture: reinterpretare la lampada con una texture grafica.
I progetti dovranno essere inviati entro il 15 maggio 2018.
La giuria che valuterà i progetti sarà composta da:
l’architetto Paola Navone, la giornalista Cristina Morozzi, il presidente dell’ADI Luciano Galimberti, il coordinatore del dipartimento Designer dell’ADI Massimo Farinatti e Emiliana Martinelli e Marco Ghilarducci, rispettivamente Presidente e CEO di Martinelli Luce.
La giuria selezionerà 3 progetti vincitori.
Il giovane designer primo classificato avrà l’opportunità di creare una versione di Cobra con una specifica texture che verrà prodotta a fronte della corresponsione delle royalties.
Al secondo classificato verrà attribuita una delle lampade del 50esimo Anniversario.
Il brand svedese Fogia ha presentato la collezione 2018 che include ben quattordici nuovi prodotti.
Il filo conduttore della nuova collezione è il design che riprende gli anni ’70 con forme morbide, colori caldi e tessuti pregiati.
In questo articolo mostriamo le foto dei nuovi prodotti e ne descriviamo brevemente alcuni.
Poltrona Spisolini e sedia Myko
Le linee fluide della scocca della sedia Myko disegnata da Stefan Borselius sono valorizzate dal rivestimento in pelle.
La poltrona Spisolini di Andreas Engesvik riprende l’immagine della serie Bollo. Il design è caratterizzato dal contrasto fra l’esile struttura metallica e gli elementi imbottiti dalle linee morbide e gonfie.
Tavolo Grande e lampada Persimon
Nel tavolo Grande, Note Design Studio sposa il design giapponese con la cura dei dettagli tipico dell’arredamento scandinavo.
Il tavolo in rovere di dimensioni importanti è pensato per essere il centro di socializzazione in una grande sala da pranzo o nella sala riunioni dell’ufficio.
Persimon di Note Design Studio è la prima lampada di Fogia. Il vetro opalino sottile è utilizzato per creare un volume sfaccettato che sembra quasi un paralume in tessuto.
Tavolini Hawu e Gito
Il tavolino-scaffale Hawu di Diiis Designstudio che presenta una sequenza di ripiani con reggilibri e vassoi è pensato per essere accostato al divano.
Il tavolino Gito riprende il design e i materiali di Hawu con una forma più semplice e dimensioni più contenute.
I tavolini Hawu e Gito possono essere facilmente smontati per renderne più agevole il trasporto.
Pouf Poppy Low
Poppy Low completa la linea di pouf disegnata da Nina Jobs. La forma giocosa del pouf assomiglia alla corolla di petali di un fiore.
Nuova collezione Fogia
Al Salone del Bagno che si terrà nell’ambito del Salone del Mobile 2018, Lithea presenterà Maioliche di pietra.
Per disegnare la nuova collezione di piastrelle, i designer di Martinelli Venezia Studio si sono ispirati a una collezione di maioliche di una piccola casa museo che avevano visitato in un palazzo settecentesco di Palermo.
Le forme, i materiali e i segni grafici di quella collezione che raccoglieva una varietà di maioliche provenienti dalla zona del Mediterraneo, vengono reinterpretati in modo contemporaneo nella nuova collezione di Lithea.
Le piastrelle della collezione Maioliche di pietra muovono la parete con motivi geometrici scavati e in rilievo.
L’effetto grafico valorizza lo spazio in modo elegante e neutro senza rischiare di passare di moda.
Maioliche di pietra è completata da un lavabo freestanding con vasca circolare che si appoggia su una struttura in ferro e da una serie di accessori che si inseriscono nei moduli-piastrella forati.